Non aspettarti niente dagli altri. Aspettati tutto da te stesso!

aspettative

Ultimamente mi capita sempre più spesso di parlare con delle mie amiche dell’argomento aspettative. In particolare, riflettiamo su quante volte siamo rimaste deluse dalle persone amate perché non hanno fatto quello che noi ci “aspettavamo”. E si ripetono frasi del tipo “ma io pensavo che lui fosse davvero innamorato di me! E allora perché non ha accettato di fare insieme quel weekend che gli avevo chiesto?!” Oppure “mi aspettavo che mi richiamasse, invece non l’ha fatto” o “pensavo avesse voglia di vedermi, ma non me lo sta chiedendo” e l’elenco potrebbe essere infinito.

Ad un certo punto, ho capito che deve esserci qualcosa che non va, se passiamo la maggior parte del tempo a stare male chiedendoci il perché un’altra persona non abbia fatto quello che noi siamo sicuri avesse dovuto fare per dimostrarci il suo amore. E pensa e ripensa (perché voi lo sapete che io ho questo vizio!! :-)) sono arrivata ad una conclusione: che qualcosa di sbagliato c’è sicuramente. Ma non si trova fuori, nell’altro che non fa quello che noi ci aspettiamo, ma in noi che ci aspettiamo qualcosa dall’altro!! Non so quanto sia chiaro il concetto così esposto, ma adesso provo a spiegarlo meglio.

Dal momento in cui in noi si crea un’aspettativa che non riguarda il nostro pensare o agire, ma che è riposta in un’altra persona, nei suoi pensieri o nelle sue azioni, diventa inevitabile la nostra sconfitta. E semplicemente per un motivo tanto semplice quanto difficile da applicare: noi NON ABBIAMO NESSUN POTERE SULL’ALTRO!!

L’altro è altro da noi. Dunque non “deve” necessariamente pensare o agire come pensiamo e agiamo noi! Anche se l’altro in questione è innamoratissimo di noi. L’amore unisce due persone, ma non cancella le diversità! E per fortuna, aggiungo io!!!

E se l’altro è altro da me, è del tutto normale e umano che possa pensare e agire in modo totalmente diverso, senza per questo far venire meno il suo amore per me. So che questo è un concetto davvero difficile da comprendere ed accettare, soprattutto. Io per prima ci ho dovuto litigare per anni con questa verità. (Mi risultava inaccettabile e alquanto fastidiosa!) Non che adesso mi sia simpatica, ma quantomeno, ho imparato ad accettarla. E così vivo più serenamente. E sapete perché? Perché non aspettandomi niente dall’altro, mi prendo ciò che viene sul momento e mi risparmio tutte le ansie legate alle attese e ai desideri, oltre che tutte le delusioni e frustrazioni successive e conseguenti.

E so quanto sia difficile convivere con dei NO che non ci vanno proprio giù. Ma anche in questo caso il problema non è nell’altro, ma sempre in noi che abbiamo tutto il potere di decidere se accettare o meno una determinata situazione. A questo punto qualcuno potrebbe obiettare: “e dove li metti i sentimenti che provi per quella persona? Facile dire che puoi sempre andartene, ma se ne sei innamorata/o come fai a rinunciare?” E io, che questa obiezione l’avrò fatta un miliardo di volte, oggi rispondo: “ se ami veramente e sinceramente, allora accetti la diversità dell’altro. Altrimenti stai amando a condizione che… Quello che devi capire è quanto sei disposta/o a rinunciare a tuoi bisogni o desideri in base anche a quanto ami e rispetti te stessa/o”. Perché una cosa è certa: quello che non deve mai venir meno è il rispetto di se stessi. Fatto pace con i nostri bisogni o desideri, siamo liberi di scegliere se restare o andare.

Altrimenti l’alternativa quale sarebbe? Stare in una situazione frustrante aspettando per anni o forse tutta la vita che l’altro si accorga dei nostri bisogni e ce li accordi? E nel frattempo passare il tempo insieme a litigare, accusando l’altro di essere un egoista insensibile, e pure poco innamorato? E quindi vivere in un continuo stato di malumore, rabbia, frustrazione, rancore, delusione e tristezza? Perché è questo che accade quando non accettiamo l’altro e le sue scelte, ma non prendiamo neanche una posizione. E quello appena descritto non mi sembra un modo di vivere piacevole e gratificante!

Per concludere, credo che le uniche persone su cui dobbiamo e possiamo riporre ogni tipo di aspettativa siamo noi stessi. Anzi, mi sento proprio di dire, che sarebbe giusto farlo. Da noi stessi dobbiamo aspettarci sempre il meglio, quel meglio che sappiamo di poter raggiungere. Su di noi abbiamo qualsiasi potere e controllo, se vogliamo. Su ciò che è fuori di noi, nessuno! E prima lo capiremo e impareremo a farlo, prima staremo meglio e prima potremo realizzare i nostri sogni!!

Alla prossima riflessione…

Nadia

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