Niente succede per caso!

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Sapete che io sono una di quelle che pensa che per ogni cosa che accade c’è sempre una ragione. E devo dire che la vita non esita mai a confermarmi questo pensiero. Puntualmente, mi capita di vivere delle esperienze da cui poi traggo delle grandi lezioni di vita. E, cosa ancora più affascinante, scopro delle parti di me, fino ad allora ignorate o non ascoltate. Più verosimilmente non ascoltate, e per questo, ad un certo punto, la vita giunge in mio aiuto presentandomi occasioni preziose ed uniche attraverso le quali incitarmi ad ascoltarmi meglio e di più. E ogni volta, non potete immaginare, la bellezza e la ricchezza da cui vengo travolta. Tanto che diventa inevitabile, per me, ritrovarmi a ringraziare la vita infinite volte. E ripetutamente.

Ecco, questa premessa, era necessaria per parlarvi, appunto, del significato che le esperienze che viviamo hanno nella vita di ognuno di noi. Non è vero che le cose accadono per caso, per fortuna o per pura coincidenza. Non ci crederò mai. Tutto ciò che accade ha motivo di accadere. Una determinata esperienza arriva nella nostra vita sempre e solo quando è il momento giusto per viverla. Perchè abbiamo bisogno di imparare qualcosa; cambiare un nostro modo di pensare o di vivere la realtà. Perchè dobbiamo entrare in contatto con parti di noi che magari facciamo fatica ad accettare o che proprio non vogliamo vedere. Insomma, c’è sempre una ragione. Il più è riconoscerla, identificarla e farne buon uso.

Per esempio, sarà capitato a ognuno di noi, di incontrare una persona con cui pian piano abbiamo instaurato una relazione. Inizialmente sembra che tutto fili liscio, siamo contenti e convinti possa essere quella giusta per noi. Poi, andando avanti nella conoscenza, può capitare che ci si accorga di essersi sbagliati. Che non è esattamente la persona che stavamo cercando e ci si ritrova, nostro malgrado, a dover chiudere quella relazione. Ecco, in questi casi, il più delle volte, oltre al dispiacere (se siamo persone con un minimo di sensibilità…) veniamo assaliti da un interrogativo assordante: “Perché é successo?” oppure ” Che senso ha avuto conoscere questa persona se poi doveva finire così?” (Ammetto che questa è una domanda più femminile. Anche se, a parer mio, se cominciassero a porsela anche i maschi, male non farebbe…!!! ). A volte ci ritroviamo a pensare che sarebbe stato meglio non conoscerla affatto, se comunque doveva andare come è andata!

Spesso non capiamo o non vogliamo capire ciò che ci è accaduto. E dopo un pò, scegliamo di continuare a vivere, lasciando nel dimenticatoio ciò che non siamo riusciti a comprendere. Perchè in fondo, così è più facile. Forse anche vivere. Sicuramente lo è. Ma vivere semplicemente subendo ciò che accade, passivamente, non è vivere, per quanto mi riguarda. Forse un vivere a metà. Quel modo di vivere adatto a chi si accontenta, a chi non ambisce al meglio, a coloro cui va bene di restare in superficie, sempre. Non certo adatto a persone come me che, seppur complicandosi l’esistenza, sono alla continua ricerca del meglio che c’è. Della Vita vera, piena e che devono sentire propria.

 

A persone come me, che si pongono mille e più domande, ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto, dimenticare non basta e non serve. Quindi, quando una come me, vive un’esperienza, sa che dalla stessa potrà e dovrà trarne insegnamento. Sa che attraverso quel determinato evento la vita le sta inviando un messaggio importante e utile.

In una situazione come quella descritta sopra, ad esempio, sono tante le risposte che si possono trovare e che danno un senso all’accaduto. Forse quella persona possiede delle caratteristiche caratteriali con cui non ci siamo mai confrontati e che scopriamo, grazie alla sua conoscenza, di non sopportare proprio (è una persona ossessionata dall’ordine e dalla pulizia, ad esempio. E frequentandola ci rendiamo conto che non riusciremo mai a reggerla). O al contrario di preferirle ad altre, di sentirci più in sintonia (ama leggere proprio come noi e questo ci fa sentire infinitamente complici). O ancora alcune difficoltà incontrate possono rivelarci aspetti importanti di noi e quindi essere utili a capirci e conoscerci meglio (ci siamo accorti che se insieme a questa persona non ridiamo mai, o quasi mai, non ci sentiamo a nostro agio; è come se ci mancasse qualcosa. Ma prima di incontrare una difficoltà del genere non eravamo coscienti di quanto questo aspetto potesse essere importante nella nostra vita). Insomma, questa persona può farci da specchio e svelarci parti di noi che non sapevamo appartenerci o che non volevamo vedere.  Può rappresentare un aiuto in più per una nostra crescita personale e per capire da che parte vogliamo andare o cosa cerchiamo in un altro. O a cosa non possiamo proprio rinunciare e a cosa invece si.

Allora, perché rammaricarsi di come è finita? Perché non provare ad osservare ciò che abbiamo vissuto da un’altra prospettiva ?(avete presente il bicchiere mezzo pieno?) Questa persona ci ha regalato, inconsapevolmente o consapevolmente, un dono preziosissimo: la possibilità di raggiungere una maggiore consapevolezza di noi stessi. Ci ha aiutato a crescere, rendendoci più belli. (Qualcuno qui potrebbe obbiettare e dirmi che al contrario, quella esperienza l’ha amareggiato talmente tanto da renderlo più brutto. Sappiate che non è così! Non la penso così. Ciò che provi dipende esclusivamente da te. Da cosa permetti all’altro di farti; da quanto spazio gli concedi nella tua vita e  da come affronti quell’esperienza).

Provate a pensarci? Altrimenti, quali altri modi, così diretti e incisivi, abbiamo per scoprire anche i lati più bui che ci appartengono? Quale altro modo, se non le esperienze che viviamo quotidianamente possono insegnarci a vivere? E quanta bellezza c’è, racchiusa in ogni attimo di vita? E quanto affascinante è il gioco della vita? Una magia di cui non vuoi mai scoprirne i trucchi!

Allora, per ogni esperienza vissuta, fosse anche piccola, una serata, un pomeriggio, un aperitivo, sforziamoci di leggervi un significato. Perchè c’è sempre un motivo per cui stiamo attraversando quel momento, stiamo conoscendo quella persona o ci troviamo in quel determinato posto. E quel motivo è prezioso per noi e per la nostra vita. Scoprirlo, riconoscerlo, dargli un nome servirà a farci avvicinare sempre più alla persona che vogliamo diventare. Se Lo Vogliamo, naturalmente! Altrimenti liberi di vivere a metà o la vita di qualcun altro!

Niente succede per caso…. (neanche questo articolo) !!

 

Nadia

 

 

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4 thoughts on “Niente succede per caso!

  1. mirko il said:

    sono capitato per caso qui, portato dal tuo profilo twitter, brava, quest’articolo mi porta a fare delle riflessioni e a confermate che tutto e’ collegato ed ogni esperienza ci lascia piu’ ricchi, nel bene e nel male.

    ps. anche i maschi si pongono la domanda “Perche’ e’ successo” … a volte 🙂
    ps2. Hai letto “Nulla succede per caso” di Robert Hopcke, val la pena
    http://www.amazon.it/gp/product/B00CD3ACXW/ref=dp-kindle-redirect?ie=UTF8&btkr=1

    • Mi fa piacere tu sia arrivato al mio blog e soprattutto che anche i maschi si facciano certe domande!
      Non ho letto il libro che mi chiedi. Provvederò!

  2. Stefania il said:

    Dimmi un po’ Nadia cosa mi dici a me che 4 mesi fa mi son vista morire mia madre per infarto davanti a me aspetto una risposta

    • Ciao Stefania. Sento e comprendo la tua rabbia e il tuo dolore. L’articolo parla di ciò che accade dipendente dalla volontà propria o altrui. Chiaramente non fa riferimento ad eventi, quali malattie gravi o peggio la morte, non sempre dipendenti dalla nostra volontà. La morte è purtroppo una componente della vita, qualcosa a cui nessuno può sottrarsi. Che accade “per forza”, diciamo così. L’unico messaggio che possiamo leggervi è quello di apprezzare per questo ancora di più la vita, vivendola attimo per attimo, senza lasciare nulla, di ciò che rientra nelle nostre possibilità,al caso, appunto. E questo spero e ti auguro possa tu comprenderlo quando il dolore immenso che stai provando avrà fatto il suo corso. Mi dispiace molto per ciò che stai vivendo. Pur non conoscendoti, spero di risentirti per un altro sfogo se vorrai. Nadia

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